Visualizzazione post con etichetta giacomo zucco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta giacomo zucco. Mostra tutti i post

mercoledì 12 febbraio 2014

Piccolo Manuale della Libertà

l Tea Party Italia, in collaborazione con Leomedia, lancia un imperdibile manuale per la divulgazione delle idee del nostro movimento. Scritto dall'attivista Vito Foschi, un comodo ebook tutte le risposte da dare ai vostri amici statalisti, per la prima volta in un formato comprensibile addirittura per chi creda a Barnard!

Per scaricarlo bisogna registrarsi al sito e pagare tramite Paypal. Una volta andato a buon fine il pagamento nella stessa pagina sarà possibile fare il download. Per ogni copia un euro andrà al Tea Party Italia!

Il Link da cui scaricare:

http://www.leolibri.it/content/piccolo-manuale-della-libert%C3%A0




Una breve presentazione:

Questo libro è un esempio di divulgazione che riesce a tenere insieme approfondimento, rigore, semplicità e concretezza. L’autore non si tira indietro, da una parte, rispetto a tematiche economiche ed etiche complesse, usando dall’altra sempre esempi quotidiani, concreti, comprensibili a tutti, in molti casi anche estremamente divertenti e leggeri.
Il primo impatto del lettore con le tematiche della libertà economica, del mercato, della concorrenza, dell’importanza dei diritti di proprietà, è quanto di più “soft” e meno traumatico si possa immaginare: l’autore fa iniziare infatti questo viaggio con un excursus tra “favole moderne”: film per famiglie, serie tv di culto, addirittura cartoni animati. Come spiega lui stesso: “Non c’è nessuna forma di snobismo alla rovescia, ma solo un’osservazione pratica. Per quanto si possa fare alta teoria, liberalismo e libertarismo sono dottrine dettate dal buon senso. Alla fine trovano la loro vera ragion d’essere nella realtà. E la realtà la capiscono tutti, come un film di Bud Spencer e Terence Hill.”

domenica 24 giugno 2012

Evento da non perdere: Giacomo Zucco a Moncalieri

Il gruppo del Tea Party Piemonte ha il piacere di comunicarvi che all'interno dell'inziativa di Noise From Amerika che si terrà a Moncalieri il prossimo 30 giugno ci sarà la partecipazione di Giacomo Zucco, portavoce nazionale del Tea Party Italia. Non possiamo non invitarvi a partecipare. Qui sotto il link con i dettagli della manifestazione:

http://noisefromamerika.org/articolo/giornate-nfa-2012-programma

Giacomo Zucco parteciperà alla tavola rotonda alle 16.30

venerdì 2 marzo 2012

Zucco: Pisapia spreme i Milanesi per accrescere il suo potere



Intervista a Giacomo Zucco - Tea Party Italia
MILANO
Redazione

venerdì 2 marzo 2012

Liberalizzazioni, patrimonio pubblico, edilizia: dov'è finito lo sviluppo?
Il sindaco Giuliano Pisapia prepara nuovi rincari sulle imposte comunali. I provvedimenti saranno approvati tra circa 15 giorni e inseriti nell’esercizio previsionale 2012, ma come scrive Il Sole-24 Ore le linee guida sono già abbastanza definite. La principale stangata sarà l’aumento della Tarsu, cioè la tassa rifiuti, con i cittadini costretti a subire un incremento del 25%. Come al solito Pisapia, nel tentativo di indorare la pillola, è ricorso a un giro di parole ribattezzando la stangata come “adeguamento tariffario al costo del servizio”. Rincari in vista anche per l’Imu su seconda casa, esercizi commerciali, imprese e capannoni, che sarà elevata al massimo, pari al 10,6 per mille, o se andrà bene al 9,6 per mille. Oltre al danno, la beffa: buona parte di questa tassa andrà a Roma. Dopo anni in cui l’addizionale comunale Irpef era rimasta pari a zero, nel 2011 Pisapia l’ha portata allo 0,2%. Per ora non sono previsti nuovi rincari, ma se i soldi incassati dal Comune per i derivati dovessero essere inferiori a quelli previsti, l’Irpef potrebbe salire allo 0,4%. Ilsussidiario.net ha intervistato Giacomo Zucco, portavoce di Tea Party Italia, il movimento antitasse che dagli Stati Uniti è approdato anche nel nostro Paese. Pisapia sta studiando nuovi rincari per Tarsu e Imu.

Ritiene che i problemi di bilancio del Comune vadano affrontati alzando le imposte?

Pisapia non solo sta pensando di aumentare Tarsu e Imu, ma si è anche rifiutato di discutere la mozione del Tea Party presentata dal consigliere Carlo Masseroli, in cui chiedevamo che fosse applicato il minimo legale della tassazione. Inoltre l’attuale sindaco ha introdotto per la prima volta l’addizionale Irpef, ha aumentato il costo per i biglietti dell’Atm, che andando nelle casse comunali sono a loro volta una tassa, ha inaugurato l’Area C, che non avendo nulla a che fare con l’inquinamento è semplicemente un modo per fare cassa sugli spostamenti dei cittadini. Ma ha anche approvato la tassa sui passi carrai, una nuova imposta che riguarda gli amministratori di condominio e le rivalutazioni catastali che contribuiscono ad aumentare l’Imu.

Di fronte al taglio dei trasferimenti statali, che cos’altro potrebbe fare il Comune?
Non dimentichiamo che il Comune di Milano ha controllate e partecipate in qualsiasi settore commerciale, come l’alimentazione e lo sport, e immobili pregiatissimi sull’intero territorio cittadino. Insomma, la nostra amministrazione ha una quantità tale di asset nel suo patrimonio, che basterebbe venderne una parte per garantire vantaggi per tutti e una maggiore efficienza dei servizi. Tartassare quindi i cittadini in un momento di crisi, appellandosi a dei supposti problemi di bilancio, è quindi assurdo dal momento che ci sono valori patrimoniali simili. Senza contare il fatto che la spesa può essere tagliata, tanto è vero che il Comune di Milano continua a spendere denaro in operazioni velleitarie destinandolo per esempio alle coppie di fatto o per altri motivi propagandistici. Il Comune quindi, invece di alzare le imposte, tagli la spesa e il personale e privatizzi i servizi e gli asset immobiliari.

Quali sono le motivazioni politiche per cui Pisapia non privatizza le municipalizzate?

Il vero potere nelle mani di un’amministrazione locale non è quello di assegnare delle cariche politiche, nella giunta o in consiglio comunale, ma è soprattutto la possibilità di gestire i posti all’interno dei consigli di amministrazione e i concorsi delle partecipate secondo le appartenenze di partito. Si tratta di uno strumento ideale per estendere l’influenza della politica ben oltre giunta e consiglio. La possibilità di mettere le mani su una rete di partecipate, che i cittadini non vedono direttamente, permette di controllare tanti soldi, tante persone, tanti posti di lavoro, in sintesi tanto potere. E questo “sfugge” al controllo democratico, in quanto l’elettore identifica con la “casta” soltanto il politico, e non pensa mai che per ogni politico ci sono cinque consiglieri d’amministrazione.

Perché secondo il Tea Party è così importante ridurre le tasse, e non soltanto renderle più eque?

L’equità è un termine che si presta a diverse interpretazioni filosofiche. Mentre il dato di fatto è che in Italia la pressione fiscale è al 46%. Quest’ultima cifra va calcolata su un Pil che comprende un 20% di sommerso. In un Paese dove la metà della ricchezza prodotta è gestita dalla politica e dalla burocrazia per autoalimentarsi, c’è una situazione che è del tutto fallimentare. In periodi di benessere economico, una simile situazione era già comunque immorale e destinata a portarci verso l’arretratezza. In un momento di crisi come quello attuale, con famiglie che rimangono senza reddito e persone che perdono il posto di lavoro, tutto ciò diventa un fatto scandaloso. Più di un anno fa abbiamo visto negli Usa milioni di persone affollare le strade per protestare contro la tassazione, e ci siamo detti: “Gli americani hanno una pressione fiscale al 30% e si ribellano, mentre in Italia siamo al 46% e nessuno fa niente”.

(Pietro Vernizzi)

martedì 20 dicembre 2011

MONTI NON È DISPERATO, MA L'ITALIA ADESSO SÌ



COMUNICATO STAMPA

Milano, 16 dicembre 2011

MONTI NON È DISPERATO, MA L'ITALIA ADESSO SÌ
Una manovra fatta di tasse, senza riforme, senza tagli alla spesa. Senza coraggio e senza visione.
Peggio di così non era possibile.

Tea Party Italia prende atto, con notevole sconcerto e preoccupazione, che una maggioranza bulgara e bipartisan dell'attuale parlamento ha acconsentito, votandola, una manovra i cui effetti saranno inevitabilmente depressivi per tutto il nostro sistema economico.
Dichiara Giacomo Zucco, Portavoce nazionale del movimento: "Siamo certi che i parlamentari che oggi hanno dato il loro consenso a questi provvedimenti avranno seria difficoltà ad ottenere nuovamente quel consenso e quella fiducia popolare che ha permesso loro di essere eletti. Apprezziamo il gesto di tutti coloro che, vicini al Tea Party, non hanno votato la manovra".
L'impianto del provvedimento si basa drammaticamente non sui rimedi ma su quelle che sono con tutta evidenza le cause principali della gravità della situazione in cui versa l'Italia: una pressione fiscale ormai insostenibile ed una sostanziale assenza di provvedimenti seri che pongano un argine ad una spesa pubblica fuori controllo. Da parte di questo esecutivo, imposto dal Presidente della Repubblica e non votato dai cittadini, manca qualsiasi reale intento riformatore.
La debolezza del provvedimento si constata inoltre nell'assenza delle liberalizzazioni necessarie in moltissimi settori, fra cui quello degli ordini professionali per le quali il governo Monti rappresentava a detta di molti, l'attesa discontinuità. Il risultato è una triste genuflessione allo status quo.
I Tea Party italiani continueranno a battersi in tutta Italia contro la deriva statalista del nostro paese e contro un fisco sempre più oppressivo ed invadente. Conclude Giacomo Zucco: "La proposta di riforme che abbattano la spesa e riducano le tasse non è più un'opzione fra le tante ma è la necessità primaria del nostro paese. Chi non va in questa direzione ci porterà inevitabilmente alla rovina".