domenica 17 aprile 2011

IL COVAR 14, UNA FABBRICA DI POSTI DI LAVORO

Pubblichiamo con piacere un articolo di Stefano Polastri, nostro simpatizzante

IL COVAR 14, UNA FABBRICA DI POSTI DI LAVORO

di Stefano Polastri

Finalmente il Covar 14, ente pubblico che " dovrebbe assicurare" nel proprio bacino l'organizzazione dei servizi di spazzamento, raccolta, raccolta differenziata e conferimento dei rifiuti agli impianti di smaltimento, da questa sera, 15 aprile 2011, sappiamo che svolge attività ufficio di collocamento che come ha bene espresso il suo presidente Leonardo Di Crescenzo a tutti noi che abbiamo partecipato all'assemblea pubblica organizzata dal Comune di Piossasco e dal Comitato dei Cittadini.
Per poter svolgere e gestire la raccolta differenziata cosi com'è organizzata nei comuni del Consorzio, occorrono mezzi e personale e si è scelto proprio il servizio più oneroso possibile cosi da creare più posti di lavoro possibile, magari accontentando amici degli amici, ma gravando in maniera significativa sulle tasche di noi contribuenti e ciò è veramente sgradevole. Ci vengono a raccontare che Piossasco è il primo comune del Piemonte "RICICLONE" e siamo quelli che paghiamo di più, per esempio 3 persone in un'abitazione di 80 mq. 340 euro all'anno!!!!tia
Ma cosa se ce ne facciamo di questi riconoscimenti se siamo i più tartassati !!!!! Ci va poco a capire che dovrebbe essere il contrario e invece...
Una mattina qualsiasi, provate a fermarvi al bar di fianco alla Banca IntesaSanpaolo in via Cavour a Piossasco, non riuscirete perche ci sono i furgoncini parcheggiati..
Eppure queste scelte del Consorzio sono da condividere con i Sindaci dei comuni che ne fanno parte..e quindi immaginiamo cosa c'e dentro.. Invece di scegliere un metodo di servizio più snello efficiente ed economico, niente siamo alle solite, le stesse logiche che portano alla protesta infondata della privatizzazione dei servizi pubblici locali e in particolare della gestione dell'acqua in cui fino ad ora ha dato più da mangiare che da bere..
Per non parlare dei debiti che affliggono il consorzio e che certamente dovra ripianare entro il 31 dicembre quanto terminerà di esistere a seguito della riforma.
Cosa si può fare?
Il problema è il metodo con cui il servizio viene attualmente eseguito, troppo personale, troppi camioncini che affollano la città, se vogliamo troppo inquinamento.
Bisogna continuare con la differenziata ma realizzare punti di raccolta in cui i passaggi per lo svuotamento sono concentrati e adeguanti alla nuova organizzazione, più efficienza, risparmio e razionalizzazione.
Per quanto riguarda il rimborso dell'IVA come al solito la burocrazia va avanti a suon di sentenze e l'attesa come al solito non è mai una certezza.
Nella prossima puntata tutti i dati del colossale debito.

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